Info generali

  • dal 19 ottobre all'8 dicembre 2019 - inaugurazione: sabato 19 ottobre ore 20.30
  • Biblioteca Centro Cultura
  • Una mostra e un ciclo di conferenze nella biblioteca del Comune di Nembro con Fondazione Teatro Donizetti e la Fondazione Adriano Bernareggi di Bergamo

Contatti

  • Biblioteca 035 471 367

Di stoffa divina. Dal filo all’abito.

Una mostra e un ciclo di conferenze nella biblioteca del Comune di Nembro in collaborazione con la Fondazione Teatro Donizetti e la Fondazione Adriano Bernareggi di Bergamo.

L’esposizione avrà luogo dal 19 ottobre all’8 dicembre e intende  valorizzare il mondo del tessile sul territorio utilizzando un approccio culturale, storico e didattico.

 

La mostra

Tre statue lignee della Madonna di proprietà del Museo Diocesano saranno vestite con gli abiti della mostra “Una donna vestita di luce”, progetto del 2017 nato dalla collaborazione tra il Museo Bernareggi e la stilista bergamasca Cristina Gamberoni. L’esposizione, in un nuovo allestimento e studio, dialogherà a Nembro con gli abiti di scena del Teatro Donizetti messi a disposizione dall’omonima Fondazione: abiti provenienti dall’archivio del teatro, realizzati per rappresentazioni passate e costantemente rimaneggiati a seconda delle esigenze delle nuove rappresentazioni. La mostra sarà completata da un video che segue il percorso di confezionamento degli abiti delle Madonne a cura del fotografo Federico Casu.

L’esposizione si svilupperà nelle sale Verde e Raffaelli, sulla scalinata e nella torre della Biblioteca Centro Cultura di Nembro. L’allestimento sarà a cura degli artisti bergamaschi Paolo Facchinetti e Maurizio Bonfanti.

 

Il progetto

Il progetto nasce dalla collaborazione del Comune di Nembro con Fondazione Teatro Donizetti, Fondazione Adriano Bernareggi, PersicoArt e GAMeC di Bergamo, e vuole dare valore all’intelligenza, alla bellezza, alla capacità creativa che si nascondono in una tela, in un tessuto, in un abito. In un semplice filo che il lavoro sapiente di artigiani trasforma spesso in opera d’arte, in un oggetto che è il risultato dell’intesa tra mente e mani.

Il lavoro manuale, in ogni campo, è l’espressione naturale della creatività e la realizzazione del pensiero che diventa idea e poi azione. L’arte del sapere artigianale si tramanda da generazioni e l’arte tessile è espressione del territorio della Valle Seriana.

Le arti e i mestieri sono numerosi. Obiettivo della mostra e delle conferenze in programma è quello di seguire il filo: un filo che nasce da fibre di varia natura, più o meno preziose, ma che lavorato, intrecciato, intessuto si trasforma in abito. Si ottiene così un prodotto che è frutto di un lavoro appassionato e appassionante che pretende cura e attenzione. Da uno schizzo su un foglio di carta prende vita un lavoro di squadra, costituita da diverse capacità che si armonizzano.

 

Gli obiettivi

L’iniziativa intende valorizzare la tradizione della Valle Seriana nell’ambito del tessile declinato nel lavoro artigianale e dell’industria. La tecnologia oggi è protagonista, ma non cancella la poesia del “fatto a mano”: si vogliono quindi creare sinergie fra l’artigianalità, l’arte e il teatro nel territorio di Bergamo.

La mostra vuole essere l’occasione per riunire alcune opere in cui si intrecciano la storia, il sapere manuale, l’arte e il teatro. Si vuole inoltre offrire uno spazio e un tempo di riflessione, consapevolezza ed incontro fra attori provenienti da diversi ambiti riuniti da un unico filo conduttore: una materia prima, il tessuto, che lega industria, arte e artigianato e che ha un ruolo importante nella storia del territorio della Valle Seriana.

 

Contenuti in parole chiave

Filo - tessuto – la storia e il legame

Lavoro - artigianale/industria - tradizione

Abito – disegno e design - bellezza - rappresentazione (quotidiana/teatrale/sacra)

Uomo - creatività - costruire una rete

 

Le conferenze

Durante la mostra, e negli stessi spazi, sono previste conferenze al fine di ripensare al tessuto e al tessile da diversi punti di vista e coinvolgendo gli attori del territorio.

Sabato 19 ottobre alle ore 20.30: inaugurazione e presentazione della mostra. Saranno presenti e avranno il ruolo di relatori Francesco Micheli, direttore artistico del Festival Donizetti Opera, e don Giuliano Zanchi, direttore scientifico della Fondazione Adriano Bernareggi.

Tema della presentazione: “L’abito in funzione della rappresentazione sacra e teatrale”.

Giovedì 28 novembre alle ore 20.30: incontro con Stefano Albini, presidente Albini Group, Stefano Dotti, docente Università di Bergamo, Cristina Gamberoni, stilista, sul ruolo del tessile, tra presente e passato, in Val Seriana e nelle connotazioni teatrali e sartoriali.

Titolo dell’incontro: “Manufatto: sintesi tra arte, manualità, creatività. Il lavoro di ieri e di oggi”.

Mercoledì 6 novembre alle 20.30: incontro rivolto in particolare alle famiglie, a cura di Ursula Grüner, pedagogista ed esperta e formatrice di letteratura per l'infanzia. Protagonisti fili rossi, fili che legano, fili da non perdere, fili da sbrogliare che diventano legami da custodire, ninna nanne di stoffa e tessuto da vestire. Parole e immagini di albi illustrati legati al tema dei fili e dei tessuti. Un incontro di presentazione di libri sul tema dei fili e dei tessuti con illustrazioni straordinarie e parole intense per bambini e adulti.

Titolo della serata “Narrando di fili, tessuti di intrecci di vita”.

Giovedì 5 dicembre alle 16.30 incontro a cura di Silvio Tomasini, storico dell’arte e coordinatore delle attività e rete dei Musei della Fondazione Adriano Bernareggi.

Titolo dell’incontro  “Sacro vestire. Culto mariano e gusto femminile nella devozione bergamasca”.

 

I laboratori

Dal 22 ottobre al 7 dicembre, il martedì, il giovedì e il sabato, a cura degli educatori museali della Gamec di Bergamo e presso la PersicoArt di Nembro, sono in programma laboratori didattici per le scuole di Nembro, dall’infanzia alla secondaria di Primo Grado. Previsti incontri anche per famiglie il sabato pomeriggio.

A cura dei Servizi Educativi della GAMeC di Bergamo.

 

I temi dei laboratori: 

Leggere creazioni (per la scuola dell’infanzia e scuola primaria)

Ordito e trama sacro e profano, abito ed essere umano si incontrano e si intrecciano con il mondo della creatività, tra sapienza artigiana e fantasia. Partendo dai lavori in mostra vestiremo la nostra fantasia e creeremo fantastiche marionette per le nostre mani… fate, elfi, nuovi mostri pericolosi ai quali daremo vita con una pièce teatrale finale.

 

Tessuti di luce (per la scuola dell’infanzia, scuola primaria e secondaria primo grado)

Nella storia dell’arte lo studio del panneggio, tra contrasti di luce e ombre più o meno intensi, è stato molto spesso al centro del lavoro degli artisti, in pittura così come in scultura ma anche in fotografia. Ispirandoci alle opere in mostra creeremo nuovi e personali modelli di tessuto panneggiato, tra creazione tridimensionale e lavoro grafico. utilizzando materiali inediti come la luce!

 

Ri-tra-vestiamoci (per la scuola secondaria di Primo grado)

In occasione di feste popolari, tra etnie e culture differenti, era diffusa l’usanza di travestire e di travestirsi per mettere in scena qualcosa di reale o di surreale, evadendo così dalla quotidianità sia con il corpo che con la mente. Il laboratorio, utilizzando come espediente le opere d’arte in mostra, permetterà ai ragazzi di relazionarsi tra loro in modo inusuale dando vita ad una serie di scatti fotografici per raccontare storie e anche qualcosa di sé.

 

I protagonisti coinvolti:

Comune di Nembro
Biblioteca Centro Cultura di Nembro
Fondazione Adriano Bernareggi di Bergamo 
Fondazione Teatro Donizetti
Comune di Bergamo
Università degli Studi di Bergamo
Confindustria di Bergamo
Persicoart di Nembro
Albini Group